Sunday, December 31, 2006
Saturday, December 30, 2006
Aiutatelo!
Vi prego, aiutatelo! Vuole farla finita! 
Friday, December 29, 2006
Thursday, December 28, 2006
Somebody save me!
Potrei dire che l’unico motivo per seguire qualcosa del genere è didattico, che cerco di capire fin dove posso farmi del male, et cetera, et cetera. Ma alla fine, cui prodest?

Allora, alla fine è divertente. Poi c’è gnocca, il che non fa nemmeno male, quindi…
Mi manca The O.C. . Nel senso che non l’ho mai seguito, non so i nomi dei personaggi, però la tipa co-protagonista (Marissa? Marissa.) me la ricordo ![]()
Ora, devo dire che questo Smallville in realtà non mi dispiace. Almeno è un personaggio di Superman un po’ più credibile. Talmente credibile che è sfigato. Ma dai, su. Su de dos!, come dicono a Catania. Fermi i missili con una loffa e poi “mah, chissà cosa penserebbe di me, cosa succede se le dico il mio terribile segreto, e blah, blah, blah”.
A parte questo, che vabbè, le critiche da muovere sono lo stile del telefilm. Non credo che tutti si siano resi conto della fotografia di Smallville; “fotografia” intesa come stile visivo della seria, non quella di Kristin Kreuk qui a lato. Ok, è un bel soggetto, ma io sto parlando del telefilm. Sì, sì, è una gnocca, ma io sto parlando del telefilm. OH, ALLORA! SILENZIO. Dicevo. I colori in Smallville sono sempre sparatissimi. Tendenzialmente, quando possibile, ogni cosa tende alle tonalità calde. La fattoria accogliente dove Clark vive, il Talon, l’ex locale di Lana (dove ora vive/lavora Lois). Ma, poi, no… la galera! Avete mai visto un carcere con le pareti rosse? E le sbarre blu? E non blu riflesso-del-metallo, ma proprio BLU…

Senza contare i capelli dei personaggi. Ma quanto sono pettinati? Che gel usano? Esplode una bomba? Hanno un collasso cardiaco? Però sono sempre pettinatissimi. Chloe - la bionda - sta male in mezzo ai ghiacciai dell’Alaska (o di chi sa dove), Clark con la super velocità la porta in un ospedale in Canada, e ora sta in un letto, stordita, però pettinatissima. Lui sopravvive a una testata nucleare, e gli si bruciano i vestiti; però niente gli tocca quel ciuffetto sbarazzino.
Sarà l’influsso dei meteoriti.
Ma non è nemmeno questo il punto, perché comunque lo guardo.
E registro Scrubs, di cui sono fan accanito, e di cui possiedo tre dei quattro cofanetti dvd disponibili (delle cinque serie uscite
).
A Natale, quando a casa dei parenti non puoi fare altro che sederti in poltrona e cercare di non dormire mentre digerisci
ho preso su una rivistaccia, credo “Dipiù”; leggo le recensioni dei programmi. Ora, non ricordo perfettamente il testo, ma era più o meno così.
Smallville, giovedì 28, Italia 1. Clark finalmente rivela a Lana il suo segreto e le chiede di sposarlo. Lana accetta, ma muore in un incidente. Clark chiede allora a Jor-El di riportarla in vita. Ma…
ma…??? MA COSA???? FIGLIO DI… MI HAI RACCONTATO TUTTO! “MA…? MA…???” MA VAFFANCULO, VA! ![]()
Ora, perché ho scritto questo sul mio blog? Perché se seguite Smallville, per un motivo e per l’altro spero di averlo rovinato un po’ anche a voi. Perché non è giusto dover soffrire da soli ![]()
Vi voglio bene, e grazie per condividere il mio dolore (vestra sponte, peraltro) ![]()
EDIT: Ma che episodio del CA**O! A questo punto i casi sono due
1. Johnathan Kent resuscita in maniera ancora più assurda di Clark o Lana
2. Smallville decide che d’ora in poi il telefilm seguirà un corso diverso da quello del fumetto: voglio far notare, infatti, che nel fumetto, e precisamente nella saga della Morte di Superman, chi lo riporta in vita è proprio il padre (durante un coma, mi pare). Quindi il padre è ben vivo quando Superman è adulto. Bah. ![]()
Sunday, December 24, 2006
Thursday, December 21, 2006
Se solo
- Sai, qualche volta mi chiedo…
- Cosa?
…se io non fossi stato “la Mega Libreria Fox” e tu non fossi stata “il Negozio Dietro l’Angolo”, e ci fossimo incontrati per caso…
- LO SO!
- …ti avrei chiesto il numero di telefono. E non sarei stato capace di aspettare neanche ventiquattr’ore prima di chiamarti e dirti… “senti, perché non ci vediamo per un caffé… o anche per un drink… o per una cena, o un cinema… «finché-morte-non-ci-separi?»”
- Joe…
- Io e te non saremmo mai stati in guerra, e avremmo litigato solo per quale videocassetta noleggiare il savato sera.
- Ma chi litiga per certe cose?
- Certi lo fanno. Non noi.
- No, noi no. Mai.
- Se solo.
