Crederci, a volte, fa bene
Ha detto che mi porterà Fortuna.
Magari ![]()
Il futuro è adesso, ma non svegliatemi, che ho sonno
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Ha detto che mi porterà Fortuna.
Magari ![]()
Se le notizie vengono censurate chi guarda una tv o legge un giornale non se ne accorge. La notizia che non viene data infatti semplicemente non esiste. Ce ne accorgiamo invece noi che quelle notizie le conosciamo, ma non le possiamo comunicare. Per questo c’è chi si ostina a denunciare le censure. Con un riflesso che sarà pure pavloviano, ma che è pur sempre un riflesso. Altri invece cambiano discorso. Contenti loro.
Peter Gomez, Riflessioni Pavloviane
Da Voglio Scendere.
Sarà l’euforia paradossa che mi coglie quando sono alle soglie di un esame1, ma leggo e sento; e certe persone, e l’impeto, non falso e recitato, ma sentito, che queste ancora mettono nelle parole e nei gesti mi fanno ancora sperare.
Meglio così ![]()
Forse l’ultima volta ho sconfinato un po’ troppo nel può-sembrare-banale-ma (pur tentando di evitarlo), ma è stato qualcosa dettato anche dalla frustrazione.
Chi mi conosce, sa come sono.
Detto ciò, mi permetterò però di continuare a guardare dall’alto tutta la marmaglia di tifosi, e ascoltare solo le voci che diranno davvero qualcosa, e me la riderò per tutti gli altri.
E chi mi conosce avrà anche, come sempre, il mio affetto.
Buona serata
C’era gente scesa giù in strada per festeggiare, persone che erano salite in macchina e andavano in giro a suonare il clacson, e altri ancora che brindavano con lo spumante.
Ed erano tutti contenti perché avevano vinto!
Era luglio, e l’Italia aveva vinto i mondiali.
Era la riscossa del calcio italiano: avevano dimostrato che il calcio non era tutta merda come lo scandalo di quell’anno aveva lasciato intendere; o perlomeno non si sentiva la puzza. Be’, ovvio, erano in Germania!
C’era gente scesa giù in strada per festeggiare, persone che erano salite in macchina e andavano in giro a suonare il clacson, e altri ancora che brindavano con lo spumante.
Ed erano tutti contenti perché avevano vinto!
Era ieri, e il governo crollava.
Per chi non avesse ancora voluto ammetterlo, era in bilico da parecchio. Era nato male, e si andava avanti a colpi di voti di fiducia.
Il fatto è che non ci si aspetterebbe dall’assemblea degli anziani saggi (questa era l’idea del senato romano) comportamenti più degni di qualche idiota alla domenica.
E infatti i senatori dimostrano grande saggezza quando festeggiano con spumante e mortadella (ah-ah, questa sì che è satira, Pingitore fa proprio scuola).
Forse a quell’età pesa troppo portare alla camera un motorino 1.
Buone notizie! Sarkozy e Carla Bruni finalmente convolano a nozze!! E chissene stracatafotte???

Bene, ora potete ricominciare a parlare di altre cose su cui già ci avete fatto abbondantemente due coglioni così.
Tipo l’Ecopass o l’epidemia di meningite, o il governo Prodi.
Ho visto titoli trionfalistico-apocalittici ovunque: da una parte “finalmente le auto inquinanti saranno fuori dal centro città”, dall’altra la gente che ha appena comprato il SUV nuovo che piange lacrime amare. Poveri cristi! Come li compatisco, soprattutto quando mi incastrano parcheggiandomi dietro, e devo fare ottocento manovre.
Solita banalità: l’Hummer siccome è un Euro 3 circola liberamente, mentre una fottuta 500 vecchia che ha quindi 500cc di cilindrata no. Ah, l’Hummer mi pare sia un 3700.
Basta solo che ci spiegate cosa intendete con “auto inquinante”, così poi ci capiamo.
Avete rotto il cazzo - piantatela di seminare il panico.
Che poi, ma anche fosse vero, qual è l’utilità di scatenare una folla che, in preda all’isteria di massa, va a saccheggiare le scorte di antibiotici di tutte le farmacie?
Vi ringraziamo anche per questo.
La gente che non arriva alla fine del mese è colpa solo e unicamente di Prodi.
Sono scoppiato a ridere quando la giornalista al tg4 intervistava qualche giorno fa un qualche prof. dott. sociologo chiedendogli se la gente è meno felice in questo periodo; ha dovuto fare una fatica del diavolo per fargli dire quello che voleva lei, perché il sociologo continuava invece a dire che in realtà gli italiani sono sempre stati un popolo di lagnosi, e che anche se la situazione non è rosea non è molto peggio di quanto non fosse un po’ di tempo fa (magari i problemi erano solo diversi).
Vabbe’, poi adesso c’è anche Pippo Franco. E lì si ride anche, eh? Ah! Se si ride! Una pernacchia, una scoreggia (ma senza dire le parolacce) e una strizzata d’occhio anche al problema immigrazione.
Insomma, è la filosofia del si stava meglio quando si stava peggio.
Siccome però un problema c’è, è chiaro, c’è bisogno di qualcuno su cui sfogare ogni frustrazione, e quello è Prodi.
Poi, per carità, lui ci mette del suo, quando tenta di infilarsi un casco; ma porca puttana: credete davvero che in un paio d’anni ci sia stato il tracollo dell’Italia?
Non riesco a quasi a credere che la capacità di visione d’assieme della gente si limiti a un tempo di un mese, massimo due.
E non c’è nemmeno bisogno del lavoro di Winston al Ministero della Verità.
Piove, governo ladro!
Le feste finiscono.
Sarà che l’anno nuovo è un’illusione e di nuovo non c’è proprio nulla, perché ogni giorno continua come sempre a seguire l’altro.
Ma làsciati alle spalle ogni significato secondo, e non importa come le cose stiano veramente: è il momento giusto per voltare pagina; e degli altri chissenefrega.
A me piace pensare che sia così.
Buon anno a tutti.
Si ricomincia.