4<3
a < b
1 · a < 1 · b
(4 − 3)a < (4 − 3)b
4a − 3a < 4b − 3b
4a − 4b < 3a − 3b
4(a − b) < 3(a − b)
4 < 3
4<3
Il futuro è adesso, ma non svegliatemi, che ho sonno
Ascolta «Grazie al Podcast»: il Podcast del NoWhereBlog!
a < b
1 · a < 1 · b
(4 − 3)a < (4 − 3)b
4a − 3a < 4b − 3b
4a − 4b < 3a − 3b
4(a − b) < 3(a − b)
4 < 3
4<3
Let ❤ be love.
i<3u, i∈ℂ
Love is Complex
3<3 ⇒ 3≠3 ⚡
3∙❤ = ❤❤❤ = ❤³ ⚡
Love does not follow any rule
3<3 ∧ i<3u ⇒ ?
Love is not logical
❤∈ℝ
Love is real
❤
Love stands on its own.
In realtà ho il tuo invito, più due compleanni e più cena con un amico. Ho dovuto rinunciare a tutti per scegliere quello più importante, cioè il compleanno del mio amico. Ma secondo te posso saltarlo per venire al tuo concerto?

Ah, secondo me sì, in questo modo infatti non scontenti nessuno!
Segui il ragionamento.
Ammettiamo che tu vada al primo compleanno: scontenteresti l’amico della cena e quello dell’altro compleanno;
supponiamo allora che scelga di andare al secondo compleanno: in questo caso sarebbe scontentato l’amico del compleanno e l’amico della cena (che si troverebbe ad essere scontentato già per ben due volte su due!)
Ora supponiamo infine che tu scelga di andare a cena col tuo amico: scontenteresti entrambi gli amici dei compleanni.
Dimostriamo ora il seguente lemma:
Per essere felici devono esistere gli infelici.
La dimostrazione è banale: procediamo per assurdo assumendo non esistano infelici; in questo caso tutti sarebbero felici; se però tutti sono felici e nessuno è infelice, allora nessuno che sia felice può essere stato mai infelice, altrimenti ci sarebbe stato un momento in cui esistevano degli infelici (andando contro la nostra ipotesi). Ma se non c’è mai stato un momento in cui coesistevano felici e infelici, come possono coloro che sono felici definirsi tali? 1
Ergo, per essere felici occorre esistano gli infelici. (CVD)
Analogamente, vale anche il viceversa, vale a dire: per essere infelici devono esistere i felici.
Se non esistessero entrambi, parlare di felici o infelici non avrebbe senso, perché non esisterebbe il concetto.
Sicché, se tu vieni al concerto non renderai infelice nessuno dei tuoi amici, poiché se sono tutti e tre infelici, nessuno di loro è in effetti infelice.
Viceversa, se non verrai, renderai me e altri due tuoi amici infelici, perché renderai l’altro tuo amico felice.
Ergo, vieni da me stasera, se non vuoi rendere qualcuno infelice.
CVD
![]()
…e per rispondere preventivamente alla vostra domanda, ha paccato, ma non è stato per la dimostrazione (che è ovviamente e deliberatamente logicamente errata) ![]()
Domani iniziano le lezioni di Laboratorio di Gestione delle Informazioni e Web! ![]()
Chiamatemi prof.Vacchi ![]()
(il nesso tra le immagini sarà chiaro a chi seguirà il corso
)
Regole di parcheggio a Milano (guida non omnicomprensiva)
Sono uguali.



(I nomi dei giornalisti e scrittori nelle illustrazioni sono ovviamente a scopo puramente illustrativo
)
E l’Algoritmo si arrestò; ed era in Attesa.
E l’Algoritmo era Non Deterministico poiché comprendeva la Scelta.
E l’Esterno vide la Scelta e la compì: poiché l’Esterno poteva compiere la Scelta.
E la Scelta fu compiuta. E l’Algoritmo proseguì: e l’Esterno vide che la Scelta era una cosa buona.
E fu Sera e fu Mattina.
– Nell’Algoritmo Non Deterministico interviene l’Esterno.
– Ma chi è l’Esterno?
– Quello che vuole, può essere il Padreterno, un utente…
L’Esterno può decidere la Scelta dell’Algoritmo.
L’Esterno è Dio.
Piegatevi, o stolti, al volere dell’Esterno.