Lentamente si screpolano e perdono consistenza, vani, i ricordi, senza rumore, acquistando in dignità e virtù, elevandosi spontaneamente a precetti o idee, dall’apparenza incorruttibile.
E poi trovarsi a rileggere vecchie lettere, messaggi, intere conversazioni: come rivivere ciò che era stato con gli occhi di chi invece ora è.
Capire.
Specchiarsi.
Sorridere.
In un rapporto reale lo scontro dialettico è inevitabile.
È un modo per riaffermare l’io, e per rinforzare le fondamenta; è una componente non solo importante ma anche necessaria, giacché è solo mediante lo scontro (non necessariamente violento) che si può giungere ad un’hegeliana sintesi armoniosa.
In summa, tu ogni tanto mi devi proprio rompere le palle, se no non son contento.
Ma alla Ele non glielo dite, che se no poi se ne approfitta.
a < b
1 · a < 1 · b
(4 − 3)a < (4 − 3)b
4a − 3a < 4b − 3b
4a − 4b < 3a − 3b
4(a − b) < 3(a − b)
4 < 3
4<3

Sono fermamente convinto che sia sciocco, o quantomeno ingenuo, riconsiderare una successione di eventi indipendenti in funzione di un unico, singolo avvenimento; d’altra parte ci sono momenti che non riesco a farne a meno. In fondo, siamo qui perché qui è dove quella successione di eventi, ognuno conseguenza dell’altro, ci ha condotti.
Sarebbe sciocco e ingenuo credere che fosse tutto in preparazione di oggi (di ieri, di domani).
Ma ti guardo; e più ci penso, più non ci credo.
Immagine: “Sunflower” by AD Blues (Flickr)
Let ❤ be love.
i<3u, i∈ℂ
Love is Complex
3<3 ⇒ 3≠3 ⚡
3∙❤ = ❤❤❤ = ❤³ ⚡
Love does not follow any rule
3<3 ∧ i<3u ⇒ ?
Love is not logical
❤∈ℝ
Love is real
❤
Love stands on its own.
Voltata pagina, non dimentichi il resto della storia, ma continui a lasciarti prendere dalla trama, fitta.
È stato come un vortice che ti cattura, e non sai bene, ma ci sei finito dentro.
Ripensi ai fogli prima; sembra un libro vissuto, ma senza seconde stesure: guarda come lo stile si evolve.
E ancora non ci credi.
E sorprendentemente, ma irrimediabilmente, io capitolo secondo.
Mia.