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Friday, August 28, 2009

Controesodo

E finalmente rientrato ieri l’altro, festeggio l’evento con un altro rant ScacciaFiga™.

Perché è giusto che la gente sappia che anche RealPlayer è una PilaDiMerdaFumante™; non che sia una novità, la fama di spazzatura ce l’ha dai tempi di Windows 95, ma uno crede che col passare del tempo, magari… no eh?

Prima di partire, tra le cose in valigia infilo anche un DVD con tutte le video lezioni di Sistemi Intelligenti.

There’s a catch: le lezioni sono in formato SMIL/Real che richiederebbe RealPlayer per essere fruibile.

Il simpatico programma, tuttavia, per essere installato pretende la disabilitazione del controllo account utente di Vista, nel 2009, a più di due anni dalla sua uscita (e adesso arriva pure Win7), strappando così il podio a HotSync1.

La domanda è: si può sapere che cazzo installa che pretende di essere eseguito con mega-stra-privilegi super-user-smanaccia-troiate? È una domanda retorica, fottesega della risposta.

Fortunatamente ho scoperto che il Vista Codec Pack (il migliore), che permette di leggere anche i file Real, accoppiato con Media Player Classic Home Cinema legge pure i file SMIL con i quali il mio dipartimento codifica le suddette video lezioni.

Fanculo RealPlayer.

Ah, e comunque mercoledì non c’era tutto ’sto traffico; alla faccia del controesodo.

Footnotes

  1. che si pregiava, tra l’altro — ho scoperto l’altro giorno — di rendermi instabile (lui o Palm Desktop) pure Media Player installando un addon non richiesto. Disinstallato. Tanto prima di partire ho scoperto che il mio cellulo LG si sincronizza tranquillamente via Bluetooth con Outlook senza colpo ferire. Fanculo Hotsync. ^top

Saturday, August 22, 2009

Le coliche apatiche

Non temete! Questione di giorni e il Vostro Affezionatissimo ripartirà alla volta della città, per fare ritorno finalmente a casa, affrontando stoicamente il temibile controesodo.

cartoon090822.png

Nel frattempo godo di questi ultimi scampoli d’assenza (no, prudenza!), lontano dagli scazzi cittadini, e periodicamente sfrutto brevemente la connessione a Internet fornita da una chiavetta Tre per controllare la posta elettronica.

A proposito, cari signori di Tre, perché invece di sminchiarmi i permessi sul filesystem lanciando a caso cacls e di includere tool di sistema nel vostro installatore, non scrivete un programma di connessione decente? Ma soprattutto, perché la vostra chiavetta dotata di memoria interna deve installare la suammerda di software sul mio hard disk e conseguentemente sminchiarmi i permessi perché non avete voglia di sbattervi? È soltanto una curiosità…

A presto, svolazzanti saluti a tutti.

Friday, June 12, 2009

Addio gessetto sticazzi

L’altisonante servizio del TG5 di ieri fa assolutamente scompisciare.

Con un totale di n.1 (una) lavagna multimediale per scuola, sarà un po’ dura «mandare in pensione» molto presto cancellino e gessi (o pennarelli, per le scuole più cutting edge).

Ma la cosa più esilarante, a mio parere, è cos’è in effetti questa fantomatica “lavagna multimediale” — di cui abbiamo una diapositiva — che il servizio è ben lungi dal mostrare.

Niente stronzate fantascientifiche tipo display touchscreen, non scherziamo, la lavagna consiste in un proiettore frontale e una superficie a tocco bianca, sulla quale le immagini vengono proiettate.

Gli interessanti effetti collaterali sono che

  1. si vede una sega con le luci accese
  2. il software va “calibrato”, vale a dire che se urti il proiettore sei nella merda

Il fatto che poi ce ne sia UNA per SCUOLA significa che un insegnante che la voglia usare deve prima trasferire l’intera classe nell’aula preposta. Oltre a doverla prenotare prima, ovviamente.

Insomma, non diciamo troiate.

Tuesday, April 28, 2009

Il dramma dell’Utonto

giacobbo.jpg

Secondo alcune leggende, suffragate dalle numerose dichiarazioni di presunti testimoni oculari, nell’habitat naturale dell’informatico per diletto, il forum di discussione, troverebbe rifugio anche l’Utente Medio, conosciuto anche come Utonto, una creatura mitica e multiforme la cui natura è avvolta nel mistero.

Per quanto ci è dato di sapere, l’Utonto è inetto all’uso degli strumenti informatici, è una creatura intellettualmente pigra, scarsamente desiderosa di estendere i propri orizzonti, e preda delle malvagie società monopoliste.

L’Utonto usa il mouse come pedale e usa il lettore di CD come portavivande; l’Utonto fotocopia il monitor per stampare una pagina; l’Utonto invia i fax appoggiando i fogli sul monitor e pigiando il tasto “invia”.

uomo-medio.jpg

L’Utonto - secondo le voci - usa sistemi operativi malvagi e inferiori non perché rispondono perfettamente alle sue esigenze, ma solamente per abitudine e, peccando di accidia, non fa lo sforzo di abituarsi a qualcosa di migliore: l’Utonto vuole infatti la pappa pronta.

L’Utonto utilizza unicamente il calcolatore per navigare in Internet, leggere la posta elettronica, scrivere lettere in un programma qualsiasi di elaborazione di testi, e ascoltare la musica.

L’Utonto non guarda dischi bluray; non monta filmati; non usa il calcolatore in ambito professionale senza essere un professionista del settore informatico; per i videogiochi ha una console.

Nessuno ha mai visto realmente un Utonto in carne ed ossa, alcuni sostengono che semplicemente non esiste.

Anche se alcune voci non confermate parlano di un avvistamento a… Rennes-le-Château!

Saturday, April 25, 2009

L’ultima ruota del cazzo

Ogni anno, puntualmente mi si buca una ruota della bici.

In particolare la camera d’aria mi si rompe proprio nel punto in cui c’è la valvola, quindi sostanzialmente è da buttare.

Non che se non fosse da sostituire completamente e bastasse ripararla con mastice e pezzette la rottura di cazzo sarebbe minore, anzi, ma così devo comunque fare un giro a comprare le camere nuove.

Fortuna (!) volle che stavolta, diversamente dal solito, fosse quella davanti a sfancularsi, e non l’orrida ruota posteriore.

Dopo aver lasciato giacere la bicicletta per alcuni mesi, monca di una ruota, in cantina, pronta per essere rimontata, avendo finalmente a disposizione un po’ di tempo libero (logica 2, dato: TRENTA! Muahahahahah), ho colto oggi l’occasione per dedicarmi al problema.

Ho sostituito la camera d’aria, ho rimesso al suo posto il copertone e l’ho rigonfiata, non prima di rendermi conto del perché l’operazione di gonfiaggio richiedeva bicipiti allenati e alcune ore di pazienza: il beccuccio interno della pompa era montato al contrario (ovviamente da me, da tempo immemorabile).

Ovviamente i più attenti già si saranno chiesti se non sarebbe più corretto prima rimontare, e poi gonfiare.

Sì.

Una volta sgonfiata e rimontata la ruota anteriore, mi apprestavo dunque a dare una pompatina anche alla ruota posteriore.

Quale non è stata la mia sorpresa quando, gonfiandola, è saltata anche quella valvola, costringendomi a smontarla e a sostituire con una nuova camera d’aria anche quella della maledetta ruota posteriore.

Oh, caspiterina!

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